Il traguardo dei sessanta anni e il profondo significato di Legacy
L’autunno si preannuncia straordinario per tutti gli appassionati di cultura pop, poiché l’evento più atteso dell’anno si prepara a tagliare un traguardo storico. Dal ventotto ottobre al primo novembre, la splendida città toscana si trasformerà nuovamente nel cuore pulsante dell’immaginario globale. Non si tratta di una celebrazione qualunque, bensì del sessantesimo anniversario di una manifestazione che ha ridefinito il modo in cui concepiamo il fumetto, il gioco, l’animazione e l’universo tecnologico. Per questa edizione speciale, gli organizzatori hanno scelto una parola d’ordine dal forte impatto emotivo e concettuale, ovvero l’eredità materiale e spirituale intesa come un patrimonio di valori, storie e sogni da tramandare intatto alle nuove generazioni. Questa idea rappresenta il passaggio di testimone tra chi ha costruito le fondamenta di questo immenso mosaico culturale e i giovani che oggi ne raccolgono i frutti, scoprendo la complessa grammatica del mondo attraverso la fantasia. L’importanza istituzionale e culturale dell’evento è ulteriormente sottolineata dal prestigioso patrocinio concesso dalla Commissione Europea, un riconoscimento che eleva la kermesse a pilastro fondamentale dell’integrazione e dello scambio culturale nel vecchio continente.
La scelta di focalizzarsi sull’eredità storica non è una semplice operazione nostalgia, ma una dichiarazione d’intenti per il futuro. Camminare lungo le strade del centro storico durante i cinque giorni della fiera significherà compiere un viaggio nel tempo, dove le radici profonde della manifestazione si intrecceranno indissolubilmente con le ultime innovazioni tecnologiche e le tendenze artistiche emergenti. Lucca si conferma così non solo come una vetrina di mercato o un palcoscenico per cosplayer, ma come un laboratorio sociale e culturale unico al mondo, capace di accogliere centinaia di migliaia di persone sotto l’insegna dell’inclusione, della diversità e della condivisione creativa.
Il meta poster celebrativo firmato da Claudio Castellini
L’identità visiva di un’edizione così significativa non poteva che essere affidata a una delle matite più illustri e amate del panorama internazionale. Il maestro romano Claudio Castellini, celebre in tutto il mondo per il suo stile iperdettagliato e per le sue storiche collaborazioni con i colunni americani dell’editoria, ha dato vita a un vero e proprio capolavoro visivo. Il manifesto di quest’anno è stato concepito come un meta poster, un’opera d’arte complessa che racchiude e omaggia i personaggi che hanno popolato i manifesti storici del festival nel corso dei decenni. Castellini ha saputo tessere una trama visiva straordinaria, facendo dialogare icone del passato e simboli del presente in un’unica, potentissima immagine che cattura perfettamente lo spirito della celebrazione.
Osservando i dettagli del manifesto, si viene catturati dalla presenza dell’eroina dorata Lu, nata dall’inconfondibile genio di Zerocalcare, che in questa composizione assume il ruolo di protettrice e rappresentante di ogni singolo visitatore e autore che varca le mura della città. Accanto a lei spicca il fiero Sandokan, originariamente tratteggiato da Don Maitz, eletto a simbolo immortale dell’avventura classica e della letteratura d’evasione che ha cresciuto intere generazioni. La transizione e l’evoluzione dei media sono invece incarnate dal possente gorilla accompagnato dal robot, un esplicito richiamo all’arte visionaria di Phil Hale. Lo sguardo verso il domani è affidato alla suggestiva figura di Lady Hope, partorita dall’immaginazione di Ted Nasmith, la quale scruta l’orizzonte infondendo una profonda sensazione di speranza nel futuro. Infine, a completare questa straordinaria allegoria visiva, interviene il maestoso drago di Ciruelo, guardiano millenario del fantasy antico e moderno. Castellini, la cui carriera vanta pietre miliari come il debutto su Dylan Dog e le storiche incursioni nei mondi di supereroi come Silver Surfer e Spider-Man, ha superato se stesso, offrendo alla comunità un’immagine che rimarrà scolpita nella storia della manifestazione.

Una città che diventa palcoscenico e la metamorfosi urbana
Il segreto del successo planetario di questa rassegna risiede da sempre nel suo legame indissolubile con il tessuto urbano che la ospita. Lucca non è un semplice contenitore o un quartiere fieristico asettico, ma è parte integrante dell’esperienza stessa. Durante i cinque giorni dell’evento, le piazze medievali, i vicoli storici e i monumentali bastioni rinascimentali subiscono una metamorfosi totale, trasformandosi in una scenografia vivente. Piazza San Michele, la passeggiata sulle storiche mura cittadine e i palazzi storici si popolano di una folla pacifica e colorata, dando vita a un contrasto architettonico e visivo che non ha eguali in nessun altro festival del pianeta.
Questa convergenza unica tra la storia antica della città e l’avanguardia della cultura pop contemporanea crea un’atmosfera magica, dove la barriera tra realtà e finzione si dissolve completamente. I visitatori si trovano a condividere gli spazi urbani con cavalieri in armatura, creature aliene, eroi dei fumetti e divinità dei videogiochi, in un clima di festa collettiva e reciproco rispetto. La macchina organizzativa lavora da mesi per garantire che questa imponente invasione pacifica avvenga nel segno della massima accessibilità e della sostenibilità, valorizzando il patrimonio artistico lucchese e offrendo al contempo spazi espositivi e d’incontro all’avanguardia per aziende, artisti e pubblico.

I titani del fumetto internazionale e il ritorno di Frank Miller
Il settore dei fumetti si presenta quest’anno con un parterre di ospiti che definire eccezionale sarebbe riduttivo. Il nome che sta facendo battere il cuore di tutti gli appassionati della nona arte è indubbiamente quello di Frank Miller. Il leggendario autore statunitense, pilastro del fumetto mondiale e rivoluzionario del genere hard-boiled e noir, sarà presente a Lucca per tutta la durata della manifestazione grazie alla preziosa collaborazione con Panini Comics. La sua presenza assume un significato ancora più profondo se pensiamo che coincide con il quarantesimo anniversario di due delle sue opere più monumentali, capaci di cambiare per sempre il corso della storia del fumetto, ovvero le storiche saghe dedicate al ritorno del Cavaliere Oscuro e alla rinascita del diavolo custode di Hell’s Kitchen.
Accanto a Miller, i padiglioni ospiteranno un altro gigante assoluto della sceneggiatura contemporanea, Jonathan Hickman, acclamato architetto di complessi universi narrativi e autore di alcune delle gestioni più innovative e cerebrali della moderna editoria supereroistica e indipendente. Il pubblico avrà l’opportunità di partecipare a panel esclusivi e sessioni di autografi con questi e molti altri autori di calibro internazionale, tra i quali spiccano nomi del calibro di Brian Michael Bendis, mente creativa dietro il successo di rivoluzionarie serie dedicate a Spider-Man e Jessica Jones, e il raffinato disegnatore J.H. Williams III, noto per le sue spettacolari e ipnotiche tavole realizzate per capolavori come l’overture di Sandman. Non mancherà inoltre il grande autore spagnolo Paco Roca, che con la sua straordinaria sensibilità continuerà a emozionare il pubblico italiano raccontando le sfumature della memoria e delle relazioni umane attraverso le sue graphic novel.

L’olimpo del manga e la celebrazione di Go Nagai
Per gli amanti del fumetto giapponese, questa sessantesima edizione si prospetta come un evento di portata storica, dominato dalla figura monumentale di Go Nagai. Il leggendario mangaka, creatore di universi immortali che hanno plasmato l’immaginario televisivo e fumettistico italiano a partire dalla fine degli anni settanta, sarà il protagonista assoluto delle celebrazioni di Lucca Sessanta. Opere leggendarie come il custode d’acciaio Goldrake, il possente Mazinga Z, l’oscura e tragica epopea di Devilman e la sensuale eroina Cutie Honey verranno omaggiate attraverso incontri speciali, retrospettive e un’attenzione editoriale senza precedenti. La presenza di Go Nagai rappresenta il perfetto coronamento del concetto di eredità culturale, celebrando un autore che ha saputo gettare un ponte indissolubile tra la cultura giapponese e intere generazioni di lettori e telespettatori europei.
Le sorprese per i lettori di manga non finiscono qui, poiché i padiglioni lucchesi accoglieranno per la prima volta in assoluto in Italia un altro nome amatissimo, Tōru Fujisawa. Il celebre maestro della satira sociale e della commedia d’azione, diventato un fenomeno planetario grazie alle straordinarie e scanzonate avventure del professore più anticonformista della storia della nona arte, giunge a Lucca in collaborazione con Dynit Manga. Fujisawa presenterà al pubblico la sua opera più recente, un entusiasmante e folle spin-off incentrato sul memorabile personaggio del vicepreside Uchiyamada impegnato in una rocambolesca avventura stradale che ha già conquistato il cuore dei lettori. A completare questo eccezionale quadro orientale ci sarà anche l’innovativa artista Peach Momoko, celebre per il suo stile unico che fonde la tradizione pittorica ad acquerello giapponese con le icone dei supereroi occidentali, attirando l’attenzione della critica mondiale.

Anniversari editoriali storici e l’arrivo della saggistica d’autore
Le celebrazioni della fiera si estendono anche ad alcuni dei personaggi più iconici della storia dell’editoria franco-belga e italiana. Sergio Bonelli Editore, in stretta sinergia con le edizioni Dupuis, celebrerà l’incredibile traguardo degli ottant’anni del cowboy più veloce della terra d’ombra, il mitico Lucky Luke. Per l’occasione, il pubblico potrà ammirare un percorso espositivo unico e stringere tra le mani un’avventura totalmente inedita del celebre personaggio, sceneggiata dal brillante Marco Nucci e disegnata da una vera e propria leggenda del fumetto umoristico italiano, il maestro Giorgio Cavazzano. Questo progetto speciale dimostra come i grandi miti del passato possano continuare a vivere e a rinnovarsi grazie all’incontro tra talenti di diverse tradizioni editoriali.
Un altro appuntamento culturale di grandissimo rilievo sarà segnato dall’insolito e attesissimo sbarco a Lucca di uno dei più stimati accademici e divulgatori storici italiani. Alessandro Barbero farà il suo debutto ufficiale all’interno della manifestazione per presentare la sua nuova fatica editoriale incentrata sulle storiche avventure britanniche di Giuseppe Garibaldi, un volume di saggistica a fumetti pubblicato da Rizzoli Lizard. Ad affiancare lo storico in questo inedito percorso di divulgazione ci saranno i co-autori Davide Savelli e Iris Biasio, i quali racconteranno al pubblico come sia stato possibile coniugare il rigore della ricerca storica con la freschezza e la potenza visiva del linguaggio sequenziale, dimostrando ancora una volta che il fumetto è uno strumento culturale senza confini di genere o di target.

Il mondo del gioco da tavolo e i trenta anni del fenomeno Pokémon
Il cuore pulsante del divertimento analogico e strategico batterà più forte che mai all’interno dei padiglioni dedicati ai giochi da tavolo, di ruolo e collezionabili. Il duemilaventisei coincide infatti con un anniversario di proporzioni colossali per l’industria dell’intrattenimento, ovvero il trentesimo compleanno del franchise multimediale dei mostriciattoli tascabili più famosi del mondo. Per fare fronte a un afflusso di appassionati e collezionisti che si preannuncia mastodontico, lo storico laboratorio di gioco dedicato ai Pokémon cambierà strategicamente la propria collocazione urbana, trasferendosi in uno spazio notevolmente ampliato e modernizzato, pronto ad accogliere i visitatori con attività speciali, arene di gioco e aree di scambio dedicate sia ai neofiti sia ai giocatori professionisti.
L’intero Polo Fiere e i padiglioni limitrofi diventeranno il quartier generale dei giochi di carte collezionabili, un settore che sta vivendo un’autentica età dell’oro. Oltre alle storiche comunità, l’attenzione sarà catalizzata dai tornei e dalle dimostrazioni ufficiali dedicate ai giochi di carte di grandissimo successo legati a universi narrativi come One Piece, Gundam, Digimon e Naruto. Il mondo dell’illustrazione fantasy legata al gioco vedrà inoltre la straordinaria partecipazione di Rebecca Guay e Scott Fisher, artisti storici che hanno profondamente segnato l’immaginario visivo del gioco di carte strategico per eccellenza, Magic l’Adunanza. A impreziosire ulteriormente il comparto artistico del gioco ci sarà la celebrazione del trentesimo anniversario di carriera del maestro italiano Paolo Barbieri, il quale incanterà il pubblico con sessioni di disegno dal vivo e incontri dedicati alla sua straordinaria evoluzione artistica nel campo dell’illustrazione fantasy.
La rivoluzione dei videogiochi e l’ospite d’onore Yoshinori Kitase
Il settore dell’intrattenimento interattivo digitale si appresta a vivere una delle edizioni più ricche e spettacolari di sempre, grazie alla presenza di personalità che hanno scritto la storia stessa del medium videoludico. L’ospite d’onore assoluto per il comparto digitale sarà Yoshinori Kitase, figura di spicco della software house Square Enix e mente creativa dietro ad alcuni dei capitoli più amati e rivoluzionari della celebre saga di Final Fantasy. La sua venuta a Lucca coincide con un momento storico di straordinaria importanza per la comunità dei videogiocatori, ovvero la celebrazione dell’eredità senza tempo del settimo, indimenticabile capitolo della saga e il lancio globale dell’attesissimo capitolo conclusivo della moderna trilogia di remake. Durante le cerimonie ufficiali, Kitase riceverà il massimo riconoscimento del festival, venendo inserito nella celebre camminata della fama della città, a testimonianza del suo inestimabile contributo all’evoluzione narrativa e tecnologica dell’intera industria del gaming.
Le sorprese per gli appassionati di videogiochi continuano con l’arrivo sulle mura di un altro game designer visionario e anticonformista, Hideki Kamiya. Il vulcanico autore giapponese, mente dietro a capolavori assoluti che hanno ridefinito interi generi d’azione come Devil May Cry, Bayonetta, Resident Evil Due e l’artistico Ōkami, sarà presente nei giorni di giovedì e venerdì per incontrare i fan e raccontare la sua nuova avventura professionale alla guida dello studio indipendente Clovers, attualmente impegnato nello sviluppo del seguito ufficiale di Ōkami in stretta collaborazione con Capcom, un progetto che sta catalizzando l’attenzione dell’intera stampa specializzata mondiale.

L’estetica di Rockstar Games, i pionieri digitali e il crowdfunding dei record
L’esplorazione del mondo dei videogiochi toccherà anche le sponde della grande illustrazione pop grazie alla straordinaria partecipazione di Stephen Bliss. L’artista britannico, che ha ricoperto il ruolo di Senior Artist per Rockstar Games per oltre quindici anni, è l’uomo accreditato per aver definito in modo indelebile lo stile grafico, l’estetica stradale e le iconiche copertine di fenomeni di costume planetari come Grand Theft Auto Tre, Vice City e i successivi capitoli della saga, oltre ad aver lavorato al design visivo di Red Dead Redemption e L.A. Noire. La presenza di Bliss offrirà ai visitatori l’opportunità unica di scoprire il processo creativo e le influenze artistiche che hanno dato vita all’immaginario visivo del franchise più redditizio e influente dell’intera storia dell’intrattenimento contemporaneo.
Il worldbuilding visivo e la storia dello sviluppo digitale verranno ulteriormente approfonditi grazie alla presenza di Daniel Dociu, leggendario capo scenografo che ha definito l’impatto visivo di saghe monumentali come Guild Wars, e di Noah Falstein, veterano dell’industria ed ex membro chiave della mitica LucasArts. Falstein sarà a Lucca per presentare un importante volume storiografico dedicato proprio alla parabola della celebre casa produttrice di avventure grafiche, arricchendo la sua permanenza con talk tecnici e preziosi momenti di firmacopie per i collezionisti. Infine, l’orgoglio dello sviluppo indipendente italiano sarà rappresentato dal trionfo di Nara Studio e del noto creatore di contenuti Cydonia, i quali porteranno in fiera il loro attesissimo progetto intitolato Wonderful Neoran Valley, reduce da una campagna di finanziamento collettivo su Kickstarter che ha superato la cifra record di un milione di dollari, diventando il videogioco italiano di maggior successo nella storia della piattaforma.
Le colonne sonore dell’evento e lo storico sbarco di Yōko Kanno
La musica è da sempre una componente fondamentale dell’atmosfera festosa della manifestazione, ma quest’anno il programma dei concerti e degli spettacoli dal vivo promette di toccare vette qualitative mai raggiunte in precedenza. L’evento musicale più atteso, destinato a richiamare appassionati da ogni angolo d’Europa, sarà la presenza della leggendaria compositrice giapponese Yōko Kanno. Universalmente riconosciuta come una delle figure più influenti e geniali della musica applicata alle immagini, l’autrice delle indimenticabili e rivoluzionarie colonne sonore di capolavori dell’animazione come Cowboy Bebop, i cieli di Escaflowne e Ghost in the Shell sarà a Lucca nelle giornate di sabato e domenica per incontrare il pubblico e ricevere l’abbraccio dei suoi innumerevoli estimatori, anticipando di pochi giorni il suo attesissimo concerto solista al pianoforte che si terrà a Milano.
Il palco principale della fiera non si limiterà a ospitare le grandi stelle internazionali dell’animazione, ma offrirà un programma variegato capace di soddisfare i gusti di diverse generazioni di spettatori. Gli amanti del pop-punk italiano potranno scatenarsi sulle note dei Finley, che porteranno sul palco la loro energia travolgente, mentre l’immancabile quota di nostalgia ed emozione pura sarà garantita dal grande concerto celebrativo dei Cavalieri del Re, le cui sigle storiche hanno accompagnato l’infanzia di milioni di italiani. A completare il ricco cartellone degli spettacoli serali interverranno le performance esplosive e coinvolgenti dei Blaster Party, trasformando le serate lucchesi in autentici momenti di comunione e divertimento collettivo all’insegna del ritmo e della passione pop.

I grandi spazi espositivi di Palazzo Guinigi e la collaborazione scientifica
Le storiche dimore patrizie della città si confermano come le sedi ideali per ospitare le grandi mostre espositive che da sempre rappresentano il fiore all’occhiello culturale del festival. Palazzo Guinigi, con le sue sale affrescate e la sua atmosfera carica di storia, diventerà il fulcro delle arti visive di questa sessantesima edizione. All’interno delle sue mura verrà allestita una sontuosa mostra retrospettiva interamente dedicata alla straordinaria carriera di Claudio Castellini, permettendo ai visitatori di ammirare da vicino le tavole originali, gli schizzi preparatori e le opere pittoriche che hanno reso celebre il maestro romano in tutto il mondo.
La vera grande novità culturale di quest’anno sarà rappresentata da un progetto espositivo e di ricerca del tutto inedito, sviluppato in stretta partnership scientifica con POLI.design, il prestigioso centro per la formazione post-laurea fondato dal Politecnico di Milano. Questa mostra, concepita per essere la perfetta incarnazione fisica del concetto di eredità storica del festival, non sarà un’esposizione statica di cimeli, ma un percorso dinamico, interattivo ed evolutivo che cambierà e si arricchirà giorno dopo giorno grazie alle interazioni, ai ricordi e ai contributi diretti dei visitatori stessi. In questo modo, il pubblico non sarà un semplice spettatore passivo della storia della manifestazione, ma diventerà co-autore e custode attivo di un patrimonio culturale comune che continua a crescere e a proiettarsi verso il futuro.
Un’esperienza totale tra innovazione organizzativa e sogni condivisi
L’edizione che ci attende si profila come il coronamento di un viaggio lungo sessant’anni, un traguardo che pochissime manifestazioni culturali al mondo possono vantare di aver raggiunto mantenendo intatta la propria freschezza e la propria capacità di stupire. La macchina organizzativa ha profuso uno sforzo titanico per far sì che ogni singolo aspetto, dalla gestione dei flussi nei padiglioni sparsi per il centro storico fino alla sicurezza delle aree all’aperto, sia improntato alla massima efficienza e alla fluidità, permettendo a famiglie, appassionati storici e giovani visitatori di vivere un’esperienza d’intrattenimento totale e priva di stress.
Ciò che rende questo appuntamento un evento unico nel panorama globale non è soltanto la sbalorditiva quantità di ospiti illustri, anteprime editoriali, tornei di gioco o concerti spettacolari, ma è la consapevolezza di far parte di una comunità globale straordinaria e unita. Il concetto di eredità culturale che attraversa ogni singolo centimetro quadrato della fiera di quest’anno ci ricorda che le storie che leggiamo, i giochi con cui ci sfidiamo e i mondi digitali che esploriamo non sono semplici passatempi, ma sono i mattoni con cui costruiamo le nostre identità, stringiamo amicizie indissolubili e impariamo a sognare un futuro migliore. Lucca si prepara ad aprire le sue porte monumentali per accogliere questo popolo di sognatori, consapevole che i cinque giorni che ci attendono non saranno soltanto una celebrazione del passato, ma la prima, entusiasmante pagina dei prossimi sessant’anni di storie da vivere insieme.
